Poca voglia? Poca ispirazione? Poca motivazione? Per quanto mi riguarda, ormai sono talmente circondato da Social Robbe che mi sembra di non avere più niente da dire. Ovviamente non è vero, tutti abbiamo sempre qualcosa da dire, ma è sicuramente un impegno mettersi lì per cercare di dare forma e sostanza a tutto ciò che ci passa per la mente.
Comunque se ci può consolare, non siamo noi Intellefanti, è un po' una tendenza globale: i blog non tirano più come un tempo. Nell'epoca di Twitter, Facebook, Tumblr, cazzi, mazzi, pizze, fichi, giuggiole e cazzabubbole, ormai i blog sono considerati lenti, poco reattivi e generalmene più impegnativi da curare. Perché è sicuramente più semplice twittare tre volte al giorno delle frasi da 20 parole ciascuna, piuttosto che scrivere un post a settimana riguardo a qualsiasi argomento. Ciò non toglie che ci possiamo provare :)
I motivi su cui dobbiamo farci un'interrogazione penso siano semplicemente elementi che dovremmo ammettere a noi stessi per capire che non abbiamo tempo, voglia, pazienza o quant'altro per curare questo blog... Io ho scelto di non scrivere più dopo una certa soglia perchè mi mette letteralmente in imbarazzo il fatto di vedere tanti miei post: sembra quasi che io giochi al "chi scrive più post" o che voglia monopolizzare questo blog, ma non è affatto mia intenzione. Il fatto è che si è anche data un'interpretazione sbagliata a quel che vuol dire scrivere qui, secondo me. O almeno, per come la vedo io, questo blog non è nato per dare dimostrazione agli altri che scriviamo come Emily Dickinson o per mettere a nudo noi stessi in un motore che, comunque, è pubblico: con questi presupposti è più che ovvio che uno si senta sotto pressione e abbia paura di scrivere... Il blog io l'ho proposto con l'intento di realizzare qualcosa che informa e dà dei punti di vista: specie essendo così dislocati poteva essere interessante. Vedo un film, leggo un libro, vedo una mostra a Parigi, Londra, Milano, Genova, voglio proporre un argomento di discussione, succede qualcosa di interessante nel mondo... Ma per farlo bisogna avere tempo e voglia, e lo dico nell'ottica di chi capisce perfettamente che uno non ne abbia, perchè io stessa ne ho avuto pochissimo e mi sono dovuta occupare, come tutti, della mia vita e delle cose quotidiane... L'unica cosa è che secondo me basta ammetterlo, basta dire chiaramente che non si riesce a far andare la cosa e, con questo post, io ne ho preso atto, perchè con il mio carattere, senza astio, rancore nè particolare sentimentalismo, semplicemente amo chiamare le cose con il loro nome e mettere i puntini sulle "i"... Mi conoscete, no? :P
Io non saprei. Sicuramente c'è carenza di “voglia” però concordo anche col fatto che il blog, come piattaforma, ormai non tira più. Siamo nell'era della comunicazione multimediale e ibridamente mediatica, il blog rimane obsoleto. Secondo me sotto sotto non è che non vogliamo scrivere nulla è che in una cultura come questa dove ogni cosa viene “spottata”, registrata e mediata per il web vogliano in qualche modo preservare le nostre piccole cazzate quotidiane, per poi tirarle fuori dal cassetto e raccontarcele a tu per tu quelle poche volte nell'anno che riusciamo a riunirci, impreziosendo così il ritrovo. Attraverso la rete potremmo dirci tutto, tutti i giorni, ma non lo facciamo perché vogliamo valorizzare ancor più la nostra conciliazione a quattr'occhi. Ecco sì, io la vedo un po’ in così.
E' una bella visione, davvero piena di significato e senso, ma almeno nella mia testa questo blog non era nato per raccontarci i fatti nostri: quello lo facciamo ampiamente su skype :P Era nato per produrre qualcosa tutti insieme, ma mi sembra che o non ci siamo capiti o non condividevamo tutti uno scopo comune. Comunque pazienza: il mondo gira lo stesso :)
Abbastanza, eppure l'idea di partenza aveva senso.
RispondiEliminaDovremmo interrogarci sui motivi.
Poca voglia? Poca ispirazione? Poca motivazione?
RispondiEliminaPer quanto mi riguarda, ormai sono talmente circondato da Social Robbe che mi sembra di non avere più niente da dire. Ovviamente non è vero, tutti abbiamo sempre qualcosa da dire, ma è sicuramente un impegno mettersi lì per cercare di dare forma e sostanza a tutto ciò che ci passa per la mente.
Comunque se ci può consolare, non siamo noi Intellefanti, è un po' una tendenza globale: i blog non tirano più come un tempo. Nell'epoca di Twitter, Facebook, Tumblr, cazzi, mazzi, pizze, fichi, giuggiole e cazzabubbole, ormai i blog sono considerati lenti, poco reattivi e generalmene più impegnativi da curare.
Perché è sicuramente più semplice twittare tre volte al giorno delle frasi da 20 parole ciascuna, piuttosto che scrivere un post a settimana riguardo a qualsiasi argomento.
Ciò non toglie che ci possiamo provare :)
I motivi su cui dobbiamo farci un'interrogazione penso siano semplicemente elementi che dovremmo ammettere a noi stessi per capire che non abbiamo tempo, voglia, pazienza o quant'altro per curare questo blog...
RispondiEliminaIo ho scelto di non scrivere più dopo una certa soglia perchè mi mette letteralmente in imbarazzo il fatto di vedere tanti miei post: sembra quasi che io giochi al "chi scrive più post" o che voglia monopolizzare questo blog, ma non è affatto mia intenzione.
Il fatto è che si è anche data un'interpretazione sbagliata a quel che vuol dire scrivere qui, secondo me. O almeno, per come la vedo io, questo blog non è nato per dare dimostrazione agli altri che scriviamo come Emily Dickinson o per mettere a nudo noi stessi in un motore che, comunque, è pubblico: con questi presupposti è più che ovvio che uno si senta sotto pressione e abbia paura di scrivere... Il blog io l'ho proposto con l'intento di realizzare qualcosa che informa e dà dei punti di vista: specie essendo così dislocati poteva essere interessante. Vedo un film, leggo un libro, vedo una mostra a Parigi, Londra, Milano, Genova, voglio proporre un argomento di discussione, succede qualcosa di interessante nel mondo...
Ma per farlo bisogna avere tempo e voglia, e lo dico nell'ottica di chi capisce perfettamente che uno non ne abbia, perchè io stessa ne ho avuto pochissimo e mi sono dovuta occupare, come tutti, della mia vita e delle cose quotidiane...
L'unica cosa è che secondo me basta ammetterlo, basta dire chiaramente che non si riesce a far andare la cosa e, con questo post, io ne ho preso atto, perchè con il mio carattere, senza astio, rancore nè particolare sentimentalismo, semplicemente amo chiamare le cose con il loro nome e mettere i puntini sulle "i"... Mi conoscete, no? :P
Io non saprei.
RispondiEliminaSicuramente c'è carenza di “voglia” però concordo anche col fatto che il blog, come piattaforma, ormai non tira più.
Siamo nell'era della comunicazione multimediale e ibridamente mediatica, il blog rimane obsoleto.
Secondo me sotto sotto non è che non vogliamo scrivere nulla è che in una cultura come questa dove ogni cosa viene “spottata”, registrata e mediata per il web vogliano in qualche modo preservare le nostre piccole cazzate quotidiane, per poi tirarle fuori dal cassetto e raccontarcele a tu per tu quelle poche volte nell'anno che riusciamo a riunirci, impreziosendo così il ritrovo. Attraverso la rete potremmo dirci tutto, tutti i giorni, ma non lo facciamo perché vogliamo valorizzare ancor più la nostra conciliazione a quattr'occhi.
Ecco sì, io la vedo un po’ in così.
E' una bella visione, davvero piena di significato e senso, ma almeno nella mia testa questo blog non era nato per raccontarci i fatti nostri: quello lo facciamo ampiamente su skype :P
RispondiEliminaEra nato per produrre qualcosa tutti insieme, ma mi sembra che o non ci siamo capiti o non condividevamo tutti uno scopo comune. Comunque pazienza: il mondo gira lo stesso :)