Articolo apparso recentemente su Libèration, ripreso da presseurope.eu, sito di informazione che vi consiglio vivamente e che raccoglie la stampa di tutta Europa, tradotta in 10 lingue diverse.
"Cosa è successo in Europa? I governi di Italia e Gecia sono cambiati, mentre alle elezioni di domenica scorsa la sinistra spagnola è colata a picco clamorosamente. Si tratta soltanto di un'altra scossa nella breve storia dei rimaneggiamenti politici innescati dalla crisi finanziaria? O è forse il superamento di un punto di non ritorno nello sviluppo della crisi stessa, che avrà conseguenze irreversibili sulle istituzioni europee e sulla loro legittimità? Malgrado le incognite, bisogna avanzare un'ipotesi.
I ribaltoni elettorali (il prossimo potrebbe verificarsi in Francia tra sei mesi) non richiedono commenti approfonditi. Ormai è chiaro che l'elettorato ritiene i governi responsabili dell'insicurezza crescente che oggi caratterizza la vita della maggioranza dei cittadini europei, e allo stesso tempo non si fa troppe illusioni riguardo ai nuovi leader (anche se dopo Berlusconi è abbastanza normale che Monti per ora batta tutti i record di popolarità). La questione più seria riguarda invece la svolta istituzionale. La concomitanza tra le dimissioni dei leader politici sotto la pressione dei mercati (che hanno mandato sull'ottovolante i tassi d'interesse sul debito), l'affermarsi di un "direttorio" franco-tedesco in seno all'Ue e la presa del potere da parte dei "tecnici" legati al mondo della finanza internazionale, consigliati se non sorvegliati dall'Fmi, alimenta discussioni e inquietudini."
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