_Sul treno per Milano, nel mio scompartimento c'era una signora di La Spezia che stava andando a trovare il figlio trentenne in Norvegia,dove lavora, è sposato e da tre mesi è padre di due gemelli. Questa signora, tra l'altro, conosceva il volontario Sandro Usai, vittima dell'alluvione ed eroe di Monterosso.
_Arrivato a Parigi, mentre aspettavo il bus per tornare a casa dall'aeroporto, ho intrattenuto una non troppo piacevole conversazione con un gruppo di turisti nordeuropei un po' strafottenti (forse norvegesi, forse danesi, forse olandesi, non so).
- Da dove vieni?
- Italia
- Italia? Dov'è?
- Intendi dire da che città? Genova.
Parlavamo inglese, perciò pensavo avesse sbagliato lui nel chiedermi di dove fossi, mentre invece...
- No, non conosco l'Italia, dov'è?
Questi ubriaconi trentenni non conoscono l'Italia? Possibile? O forse volevano farsi due risate con il pizzaemandolino?
Non gli ho detto dov'è l'Italia, perché tutti sanno dov'è: è quello stivale al centro del planisfero. Gli ho risposto semplicemente così:
- E' un paese bellissimo.
(Malgrado le tragedie annunciate, le situazioni disastrose di spreco di denaro, la corruzione e la criminalità, eccetera eccetera eccetera eccetera eccetera eccetera eccetera. Sigh.)
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